Weekend a Bologna, itinerario di due giorni tra arte e buon cibo thechickensoup, 7 Giugno 202429 Maggio 2025 Cosa fare in due giorni a BolognaCapoluogo dell’Emilia-Romagna, racchiusa tra i famosi “colli bolognesi” cantati dai Lùnapop nell’estate del ‘99 in 50 Special: questa è Bologna. Due giorni dedicati a una delle città d’arte più belle d’Italia, molto amata dai giovani e dalle buone forchette (come me!). Mi sono avventurata nella zona emiliana in occasione del concerto dei Blink-182, tenutosi all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno. Tra la location del concerto e il centro di Bologna ci sono circa 20 minuti di auto, quindi quale occasione migliore per agganciare due giorni nella magnifica Bologna? Scopriamola insieme!Itinerario: giorno 1 a BolognaPiazza del NettunoHo parcheggiato la macchina in un parcheggio coperto (pagato direttamente con il Telepass) nei pressi della Stazione Centrale, che è molto vicina al centro della città, e ho imboccato Via Indipendenza, così da raggiungere Piazza del Nettuno con al centro l’imponente Fontana con la statua del Nettuno, chiamato Il Gigante. Un’opera scultorea del Giambologna, che simboleggia il potere papale. Se vi fermate ad osservare i piedi della statua, inoltre, troverete quattro putti, che rappresentano il Gange, il Nilo, il Rio delle Amazzoni e il Danubio.Piazza Maggiore e la Basilica di San PetronioAdiacente a Piazza Nettuno, vi aspetta Piazza Maggiore, il principale fulcro della città. Questa piazza è stata realizzata nel basso Medioevo, ma solo nel Quattrocento ha assunto la forma attuale. La piazza è circondata da edifici duecenteschi: da un lato Palazzo d’Accursio e Palazzo Comunale di Bologna e dall’altro Palazzo Re Enzo e Palazzo della Podestà. In Piazza Maggiore si trova anche la Basilica di San Petronio, in stile gotico e dedicata al patrono cittadino. La sua facciata è stata lasciata incompleta prima per mancanza di finanziamenti e successivamente come scelta estetica. Vi consiglio di visitare l’interno della Basilica, dove potrete ammirare la più lunga meridiana del mondo in un luogo chiuso e l’organo più antico d’Italia (ingresso gratuito).Torre degli Asinelli, Torre Garisenda e il complesso delle Sette ChieseDa Piazza Maggiore sono passata a piedi per via Rizzoli, così da raggiungere la piazza di Porta Ravegnana e ammirare le due torri medievali più famose di Bologna: Asinelli e Garisenda. Da qui, in circa 5 minuti a piedi, ho raggiunto poi un’altra piazza importante di Bologna, ovvero Piazza Santo Stefano. Così, vi troverete di fronte il complesso delle Sette Chiese. Si tratta di una maestosa basilica che al suo interno ne contiene altre sei, tutte di epoca diversa: Chiesa del Crocifisso, Basilica del Sepolcro, Chiesa di San Vitale e Sant’Agricola, Cortile di Pilato, Chiesa del Martyrium, Chiostro Medievale, Museo di Santo Stefano. Il complesso delle Sette Chiese è visitabile dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.30 e l’entrata è gratuita. Il QuadrilateroDa piazza Santo Stefano ho raggiunto a piedi, in 5 minuti, l’ultima attrazione della giornata, ovvero il Quadrilatero, l’antico mercato della città. Vi consiglio di perdervi tra i banchi e profumi di questo mercato, dove troverete numerosi locali, gastronomie, negozi di ogni genere e tantissime cose buone da stuzzicare.Itinerario: giorno 2 a BolognaLa Finestrella di via PiellaLa mia ultima giornata in quel di Bologna è iniziata con la Finestrella di via Piella (questo è uno dei sette segreti di Bologna di cui vi parlo sotto!), sul Canale di Reno. Sono giunta qui da Porta Govese arriva, quest’angolo della città è noto come la Piccola Venezia: affacciandovi su via Guglielmo Oberdan e dalla finestrella quadrata su via Piella, godrete dello scorrere di uno dei pochi tratti d’acqua ancora intatti e non coperto dall’asfalto. L’ArchiginnasioHo continuato il mio tour a piedi e da via Piella mi sono diretta verso via dell’Indipendenza e, in meno di 10 minuti, sono arrivata in via dell’Archiginnasio dove si trova, per l’appunto, l’Archiginnasio, uno dei palazzi più significativi di Bologna e situato nel centro storico, è anche l’affascinante sede dell’antica Università di Bologna. All’interno, è possibile visitare il suggestivo Teatro Anatomico, il quale fu progettato per le lezioni universitarie di anatomia, e la sala affrescata dello Stabat Mater. L’Archiginnasio è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 18:00, il sabato dalle 10:00 alle 14:00, la domenica e festivi dalle 10:00 alle 14:00. Il costo del biglietto è di 3,00€. La casa di Lucio DallaDa via dell’Archiginnasio, in cinque minuti a piedi, arriverete in via d’Azeglio, una zona in di Bologna con eleganti negozi, boutique e bar. Qui troverete la casa di Lucio Dalla, artista, cantautore e musicista bolognese. La casa è aperta al pubblico unicamente tramite visita guidata di circa un’ora. Durante la visita, attraverserete le sue stanze, compiendo un vero e proprio viaggio nella vita di Lucio. A seguito della sua scomparsa nel Marzo del 2012, è stata istituita la Fondazione Lucio Dalla, la quale ha organizzato la visita intitolando ogni stanza prendendo spunto dalle storie che ciascuna ci racconta. Biglietti:Intero: 18,00€ a persona – Ridotto: 15,00€ a persona (bambini dai 6 agli 11 anni compiuti; accompagnatori di visitatori disabili; possessori Bologna Welcome Card o Card Cultura in corso di validità) – Gratuito: under 6, disabili (max 5 per turno) Orari: Lunedì h 11:00/12.00 – Venerdì h 15:00/16:00/17:00/18:00 – Sabato h 11:00/12:00/14:00/15:00/16:00/17:00La Street Art bolognese Dopo la casa di Lucio Dalla, passeggiate per le vie del centro tra un’infinità di affascinanti murales e graffiti che animano la città: questa è la Street Art bolognese, con la quale si conclude il mio piccolo tour di Bologna. A mio parere, le opere più intriganti del centro sono: Gutiérrez in via Zamboni 38, Levalet in Piazza Azzarita e Lokiss e Rae Marini a Largo Caduti del Lavoro. Cosa mangiare a Bologna A Bologna si mangia bene ovunque, la patria della lasagna e delle tigelle non delude mai. Ma quali sono le specialità di Bologna? Vediamole insieme.Le crescentine,chiamate “gnocco fritto“ in alcune zone d’Italia, sono dei quadrotti di pasta lievitata e fritta, ideali per accompagnare salumi e formaggi. Il friggione bolognese è una salsa a base di cipolle e pomodori molto saporita, che viene solitamente servita con bollito o pane.La mortadella di Bologna è un insaccato cotto fatto con carne di suino.I tortellini in brodo, il comfort food per eccellenza, un classico piatto di pasta fresca ripiena servita in brodo tipico della tradizione emiliana.Lasagna alla bolognese. Servono davvero presentazioni? Tagliatelle al ragù, un primo piatto a base di pasta all’uovo e un ragù fatto con carne trita e concentrato di pomodoro (attenzione, ogni bolognese custodisce gelosamente la propria ricetta!)I passatelli sono un tipo di pasta fatta con pangrattato, parmigiano, uova, noce moscata e limone, che di solito vengono serviti in brodo di carne caldo. La galantina di pollo è un piatto a base di pollo farcito con vari tipi di carne, affettati e uova e cotto nel brodo. Si serve fredda tagliata a fette. La cotoletta alla petroniana. Si tratta di carne di vitello fritta con lo strutto e sfumata in brodo di carne, servita con l’aggiunta di una fettina di prosciutto crudo, Parmigiano Reggiano e sugo. La torta di riso è un dolce a base di riso cotto nel latte con uova, scorza di limone e zucchero.Il Lambrusco, un vino rosso frizzante dal sapore morbido e dal profumo fruttato.Dove mangiare a BolognaEcco un elenco dei posti di Bologna che ho amato, o che mi sono stati consigliati, suddivisi in base a quello che state cercando.Pranzo cheap e street foodMercato di Mezzo Mercato delle Erbe Crescentine e tigelleChiosco Ai PiniTortelliniBottega Portici Qui i tortellini vengono cucinati a vista e serviti take away in una tazza termica!Cucina casalinga e tradizionaleTrattoria Da Me Osteria Bottega Trattoria Serghei Altri consigli su dove mangiareMadìa Cucina e NaturaSe, come me, alloggerete in zona Valsamoggia oppure avete voglia di percorrere circa 30 minuti d’auto uscendo dal centro di Bologna, vi consiglio di provare il ristorante Madìa Cucina e Natura Si tratta di un ristorante immerso nella natura e circondato dal silenzio delle colline bolognesi, la location è stata ricavata da un vecchio fienile, dando al ristorante un’aria country chic. Io l’ho scoperto per caso, attratta dalle lucine che si notano dalla strada. È stata una piacevole scoperta, un ristorante che fonde tradizione e innovazione. I piatti erano tutti deliziosi, inoltre è possibile anche bere un drink dissetante dopo cena. I consigli di Giano e FranciPer maggiori consigli su cosa mangiare a Bologna, vi consiglio anche il video di Giano e Franci alias Cosa mangiamo oggi? Un canale YouTube che seguo da anni e che dà sempre ottimi spunti per assaggiare prelibatezze in giro per il mondo. Vi lascio qui il video! Dove ho alloggiato a Bologna?In occasione del concerto, le tariffe di hotel e B&B sono schizzate alle stelle. Ho quindi optato per una location un po’ esterna, ma che merita sicuramente una nota, in quanto mi sono trovata benissimo. Sto parlando del B&B Le stanze di Bacco a Monteveglio (BO), situato nelle romantiche e tranquille colline bolognesi della Valsamoggia, a 23 km da Bologna, 17 km dall’Unipol Arena e a 22 km dall’aeroporto, offre una location silenziosa e intima, oltre a un’ottima colazione italiana. Inoltre, il B&B è circondato dalle viti dell’azienda vinicola Bonfiglio, che produce vini tipici regionali e che danno il nome alle camere. La passeggiata tra questi vigneti al mattino e al tramonto è stata per me una piacevole scoperta, accompagnata solo dal silenzio e da tantissime lepri.Altri consigli di viaggioI 7 segreti di BolognaLe passeggiate per il centro di Bologna possono rivelarsi fitte di mistero. Per rendere la vostra gita ancora più interessante, vi consiglio di segnarvi questi segreti e di cercarli in giro per la città. Trovarli sarà una vera sfida!La finestrella di Via PiellaSotto la città scorrono dei canali, che nel XII secolo venivano usati per la navigazione mercantile. Uno di questi è ancora visibile, affacciandosi proprio alla Finestrella di Via Piella. Questo luogo è diventato negli anni anche il simbolo dell’amore, infatti molti innamorati hanno lasciato sui muri disegni di cuori e frasi d’amore.Il vaso rotto sulla Torre degli AsinelliProprio in cima alla Torre degli Asinelli, c’è un vaso, un vaso rotto che simboleggia le buone qualità di Bologna nella risoluzione dei problemi. I più curiosi possono sfidare i 498 gradini della torre e salire fino in cima per verificare la leggenda del vaso rotto. Non sei ancora laureat*? Attenzione! La leggenda narra che porti sfortuna salire sulla torre prima della laurea.Canabis protectio Sotto la volta del portico all’esterno del Canton de’ Fiori, all’angolo tra via Indipendenza e via Rizzoli, troverete un’antica scritta latina, ovvero “Panis vita, canabis protectio, vinum laetitia“, che, tradotto, significa “Il pane è vita, la cannabis è protezione, il vino è gioia.” Ok il pane, e anche il vino. Ma perchè citare anche la canapa? Perché quest’ultima aveva un ruolo importante a Bologna, essendo il suo commercio molto prospero all’epoca, costituendo un vero patrimonio per la città. Ed ecco svelato il motivo del riferimento alla “protezione”!Le tre frecce di Corte IsolaniLa leggenda narra che tre briganti si trovassero a Corte Isolani per uccidere un borghese di Bologna. Quando le frecce stavano per essere scoccate, ecco che una fanciulla nuda si affacciò alla finestra, distraendo i tre di malaffare e cambiando la rotta delle frecce, le quali si conficcarono sul soffitto, ognuna in una direzione diversa. Inutile dire che, fortunatamente per il signorotto bolognese, l’attentato fallì. Non è facile individuare le frecce, ma ci sono, io le ho viste! Occorrono tanta pazienza e una cervicale sana!La statua del NettunoRealizzata dal Giambologna, la statua del Nettuno è sicuramente una delle attrazioni più ammirate di Bologna. Il simpatico artista, però, ha pensato di creare un effetto ottico piuttosto… Erotico. Posizionatevi allora sulla cosiddetta “mattonella della vergogna”, una pietra nera posta vicino all’ingresso della Sala Borsa, e ammirate il Nettuno: da questa angolazione, il dito della sua mano sinistra sembrerà un pene in erezione. Hai capito il Giambologna?I quattro cantoni di Palazzo PodestàI quattro cantoni di Palazzo Podestà sono un punto della città in cui potrete giocare al “telefono senza fili” in una maniera insolita. Infatti, basta posizionarsi nei due angoli opposti della volta e parlare ognuno verso la propria colonna. Una volta così posizionati, cominciate a parlare: incredibilmente verrete uditi dall’altra parte!Panum ResisL’ultimo segreto si trova su una delle cattedre dell’ università di Bologna, a Palazzo Poggi. Infatti, su una cattedra universitaria dovreste trovare incisa la frase “Panum Resis”, ovvero “La conoscenza sta alla base di tutte le decisioni”. Questa frase è un omaggio alla conoscenza, come base di ogni scelta. Io non l’ho vista e voi? Fatemelo sapere nei commenti!Il Santuario di San LucaSe siete in quel di Bologna, potete aggiungere alla vostra visita anche il Santuario di San Luca, che sorge sul Colle della Guardia, a circa 20 minuti d’auto dal centro città. Da secoli ormai, il Santuario è il simbolo di Bologna ed è stato recentemente nominato Patrimonio Mondiale UNESCO. Questo luogo è ottimo per godersi una meravigliosa vista sul paesaggio circostante, ammirando Bologna a 180 gradi, dai colli, fino al centro e a Casalecchio di Reno. La chiesa conserva la rappresentazione bizantina della Madonna col Bambino che ogni anno, dal 1443, viene portata in processione durante la settimana dell’Ascensione. Inoltre, il portico di San Luca, con i suoi 666 archi, è il portico più lungo al mondo e collega il Santuario di San Luca alla città di Bologna.Il santuario è aperto tutti i giorni e osserva i seguenti orari:Chiesa: dalle 07:00 alle 19.00 – Piazzale: dalle 06:30 alle 19.30Ingresso liberoSpero che questo articolo vi sia piaciuto. Vi aspetto nei commenti! - / 5Grazie per aver votato!FacebookXLinkedInWhatsAppStampa ITALIA VIAGGI artebolognaemilia-romagnaeuropaitalialasagnatortellini