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The chicken soup
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Terzo giorno a New York: dal Brooklyn Bridge a Broadway

thechickensoup, 12 Novembre 202429 Maggio 2025

Itinerario New York: terzo giorno nella Grande Mela

Il terzo e ultimo giorno nella Grande Mela è arrivato e sento già la mancanza di tutta questa affascinante frenesia che mi circonda. Come scrivevo nell’articolo precedente (se vi siete persi l’itinerario a New York del secondo giorno lo trovate QUI), purtroppo a causa della pioggia abbiamo dovuto rivedere alcuni dei nostri piani. Inizialmente, avevamo diviso la città in tre grandi cerchi per far sì di trovare tutto lungo il percorso per utilizzare i mezzi il meno possibile e non stancare troppo le gambe. Ma il viaggio è anche avere un itinerario e saperlo riadattare, accogliendo l’imprevisto. Quindi, oggi abbiamo approfittato del taxi (corsa di circa 20 minuti dal nostro hotel) e ci siamo avventurati alla scoperta della Lower Manhattan. Vediamo insieme l’itinerario a New York del terzo giorno!

Brooklyn Bridge

Attraversa a piedi il Brooklyn Bridge era una di quelle cose che sognavo di fare da sempre! Il ponte, con i suoi 1,8 km di lunghezza, mette in collegamento l’isola di Manhattan con il quartiere di Brooklyn ed  è possibile attraversarlo con una camminata di circa 45 minuti, godendo del paesaggio sopra il fiume East River e ammirando anche il parallelo Manhattan Bridge. 

Percorso il ponte, ci siamo incamminati verso il pontile di Dumbo per poter ammirare il ponte per intero.

itinerario a new york, vista su manhattan dal quartiere di dumbo
Vista su Manhattan sotto al Brooklyn Bridge

Il NYC ferry

Da Dumbo abbiamo deciso di prendere il NYC ferry, ovvero un servizio pubblico di traghetti che collega tutti i distretti della città. Il sistema gode di 7 linee totali, attive tutto l’anno, ognuna identificata da un colore e da una sigla, come potete vedere dalla mappa qui sotto.

Il NYC Ferry ha una capienza che varia dai 150 ai 350 posti e le imbarcazioni sono abbastanza spaziose e confortevoli, dotate di connessione wi-fi e stazioni di ricarica per i dispositivi elettronici. I traghetti di NYC Ferry viaggiano da mattina a sera, ma ogni linea ha orari e frequenze diverse, quindi vi consiglio di verificare sempre qui.

Costo del NYC Ferry

Il NYC Ferry è piuttosto economico e ci sono due tipi di biglietti:

  • Single-Ride Ticket: $4,00 (one way)
  • 10-Trip Pass: $27,50 (valido per 10 giorni e utilizzabile su tutte le linee)

I biglietti sono disponibili ai distributori di ogni molo. Qui la mappa con tutte le fermate.

itinerario a new york, la mappa del nyc ferry
Photo credits: https://www.ferry.nyc/

Il servizio è molto comodo tanto da essere utilizzato sia dai newyorkesi sia dai turisti ed è sicuramente un modo alternativo e panoramico per spostarsi a New York. Infatti, noi l’abbiamo utilizzato per tornare verso Manhattan, scendendo alla fermata East 34th Street.

Itinerario a New York: il punto panoramico scelto da noi

The Edge

Proseguiamo il nostro itinerario a New York ed eccoci sul marciapiede a chiamare un taxi alla Sex & the City per sfrecciare tra il traffico di New York e dirigerci verso l’Edge (corsa di circa 15 minuti).
Aspettavamo questo momento da quando abbiamo messo piede in città (anche se io personalmente soffro un po’ di vertigini!), rimandandolo ad oggi a causa della pioggia e della nebbia che non ci avrebbero permesso di godere di una vista limpida e di vivere un’esperienza mitica.

La vista su New York dal centesimo piano

L’Edge si trova fra il 100° e il 101° piano del 30 di Hudson Yards (10th Avenue), in una zona residenziale ristrutturata con diverse attrazioni architettoniche, come il palazzo di bronzo “Vessel”. L’ingresso dell’Edge si trova al quarto piano dell’edificio che ospita i negozi e i ristoranti del complesso. L’Edge di New York è l’osservatorio esterno più alto dell’emisfero occidentale, sospeso nel vuoto, a 345 metri di altezza. Io soffro di vertigini, ma la curiosità di vivere un’esperienza unica ha avuto la meglio, complici anche i miei compagni di viaggio che mi hanno incoraggiata! In 60 secondi l’ascensore ci ha condotto al 100° piano. In meno di un minuto avrete raggiunto la vetta grazie a questo futuristico ascensore!
Una volta arrivati in terrazza le emozioni iniziano a vibrare nella pancia e non riesci a credere ai tuoi occhi, ti senti davvero in cima al mondo.

Vista dall’outdoor observation deck dell’Edge

Per chi teme le altezze, ricordo che tutto intorno ci sono barriere di vetro alte ben 2,7 metri, impossibile non sentirsi sicuri. Inoltre, in un punto della terrazza c’è anche un triangolo di vetro calpestabile di 20,9 m2, che permette di ammirare la città che vive esattamente sotto i vostri piedi.

La City Climb Experience

Per i più intrepidi, aggiungo che, pagando l’esperienza City Climb (da $ 185,00), si avrà la possibilità di scalare l’edificio fino alla vetta triangolare e, da lì, con il sostegno di una guida e delle apposite attrezzature di sicurezza, lasciarsi “cadere” in avanti e guardare la città mentre si è letteralmente appesi a un filo.

Quanto ci è costato l’Edge?

Noi abbiamo optato per la visita classica e abbiamo pagato $ 40,00 a testa.

Altri grattacieli e osservatori panoramici di New York

Questo grattacielo è solamente uno dei tanti punti panoramici di NYC, ma vi ricordo che è possibile salire anche su grattacieli più alti come l’Empire State Building (443 metri) oppure il SUMMIT One Vanderbilt (427 metri). Quest’ultimo non ha punti panoramici all’aperto, ma all’interno presenta sale a tema per l’intrattenimento ed è molto instagrammabile.

Perchè abbiamo scelto l’Edge?

Noi abbiamo scelto l’Edge per via della terrazza panoramica e della vista strategica su Manhattan e sull’intera città di New York, che ti fa posare lo sguardo dalla Statua della Libertà fino al Central Park e, dritto davanti a voi, troverete proprio l’Empire State Building.

Columbus Circle

Per pranzo ci siamo avvicinati a Central Park, dove avremmo passato parte del nostro pomeriggio. In particolare, abbiamo richiesto al taxi di lasciarci a Columbus Circle, all’angolo sud-ovest di Central Park. Questa piazza circolare è famosa per la statua di Cristoforo Colombo, da cui prende il nome, ed è considerata lo “zero mile point” di New York, ovvero il punto dal quale vengono misurate tutte le distanze ufficiali dalla città. 

Central Park, il polmone di Manhattan

Central Park è il polmone di Manhattan ed è lungo più di 4 km e largo 800 metri e si estende, da sud a nord, dalla 59th St fino alla 110th St. Due cose mi hanno colpito in particolare di questo parco: essere immersi nel verde, lontani dall’incessante traffico, circondati da adorabili scoiattoli, scorgendo comunque i maestosi grattacieli sopra gli alberi e, in aggiunta, il senso di convivialità e libertà che si respira nel parco. Infatti, Central Park è un luogo di incontro, dove tanti newyorkesi si rilassano sul prato, festeggiano il compleanno, giocano a palla e portano a spasso il cane. Inoltre, qui ti senti libero e mai giudicato, parola d’ordine: stravaganza. Ad esempio, mi ha colpito tantissimo una pista di pattinaggio, dove le persone di qualsiasi età, etnia e stile, sfrecciavano sui loro rollerblade a ritmo di musica, esprimendosi come meglio credevano.

itinerario a new york, i grattacieli visti dal central park
Central Park

Il parco è davvero immenso, per girarlo tutto servirebbero davvero un paio di giornate, non scherzo. Noi abbiamo girovagato tra le vie con in testa due mete particolari. 

Balto Statue e la storia dell’husky più famoso di sempre

La statua di Balto sognavo di vederla dal vivo da più di 20 anni, quindi è stata un’emozione grandissima per me raggiungerla. Balto è sicuramente il mio eroe numero uno d’infanzia!

itinerario a new york, la statua di balto a central park
Balto Statue – Central Park

La storia di Balto

Siamo a Nome, Mare di Bering, due gradi sotto il Circolo Polare Artico nel 1925, quando, a metà  gennaio, il Dottor Welch, il medico responsabile della cittadina, diagnostica il primo caso di difterite, una malattia molto contagiosa che colpisce le vie aeree e può portare alla morte per soffocamento. A quei tempi, non era ancora disponibile un vaccino, ma era già stata scoperta l’antitossina, che, se iniettata ai primi sintomi, rendeva possibile la totale guarigione del paziente. Sfortunatamente, la riserva di antitossina di Nome era scaduta e quindi la città era in pericolo.
Così, l’assemblea cittadina decide di far arrivare l’antitossina sull’unico mezzo possibile, in un luogo difficilmente raggiungibile via nave e via aereo: le slitte trainate dai cani. La prima scorta di antitossina disponibile viene individuata ad Anchorage e viene trasportata in treno fino alla stazione di Nenana, a circa un migliaio di km di tundra da Nome.

Il musher Gunnar Kaasen e Balto

Il musher Gunnar Kaasen percorse il tratto finale di questa spedizione guidato proprio dal nostro Balto, il quale fu riconosciuto come il salvatore della cittadina.

La targa commemorativa

Balto è solamente uno dei tanti cani da slitta che hanno eroicamente affrontato le intemperie e un viaggio lunghissimo attraverso la gelida tundra per portare l’antitossina a Nome. Sotto la sua statua, infatti, c’è una targa dedicata a lui e a tutti i suoi fedeli compagni:

«Dedicated to the indomitable spirit of the sled dogs that relayed antitoxin sixhundred miles over rough ice, across treacherous waters, through arctic blizzards from Nenana to the relief of stricken Nome in the winter of 1925. Endurance – Fidelity – Intelligence”»

«Dedicata all’indomabile spirito dei cani da slitta che trasportarono, per seicento miglia sul ghiaccio accidentato, attraverso acque pericolose e tormente artiche l’antitossina da Nenana in soccorso dei malati di Nome nell’inverno del 1925. “Resistenza – Fedeltà – Intelligenza”»

Strawberry Fields, il memoriale dedicato a John Lennon

Strawberry Fields è il memoriale dedicato al cantante dei Beatles John Lennon (a circa 10’ minuti a piedi dalla Balto Statue). A pochi passi dal mosaico, uscendo da Central Park, troverete anche il Dakota Building, cioè il palazzo davanti al quale spararono al musicista l’8 Dicembre del 1980.

Itinerario a New York: serata a Broadway, perchè no?

Il nostro hotel si trovava ubicato nei pressi dell’incrocio tra Broadway e la 55ª Strada, a soli 8 minuti a piedi dal Neil Simon Theatre, uno dei teatri di Broadway. Così, all’ultimo, prima di partire, abbiamo deciso di farci un regalo e inserire nel nostro itinerario a New York una serata a Broadway.

Abbiamo scelto MJ, lo spettacolo dedicato a Michael Jackson!

Neil Simon Theatre

This was insane!

Ragazzi, se potete, fatevi questo regalo! È stato lo spettacolo più bello che io abbia mai visto. Gli attori, le scenografie, le coreografie… Tutto pazzesco, un livello altissimo di giovani talenti. Ovviamente, all’interno non è permesso fare filmati, ma fidatevi che ne vale veramente la pena. Se poi, come me, siete fan di Michael, allora uscirete dal teatro gasatissimi!

Quanto abbiamo pagato lo spettacolo?

Per lo spettacolo MJ bbiamo pagato $ 115,00 a testa (posto “in piccionaia”, ma perfettamente visibile e udibile) e siamo andati allo spettacolo delle 20.00. Qui maggiori informazioni sullo spettacolo e le prossime date.

New York e l’aria condizionata

Unico neo della nostra serata a Broadway: l’aria condizionata che per due ore e mezza di spettacolo ha battuto fortissima sulle nostre teste. In America, e soprattutto a New York ho notato, l’aria condizionata è veramente gelida, la troverete ovunque e vi consiglio quindi di avere sempre con voi una felpa per proteggervi dal freddo polare all’interno di negozi, musei e, in questo caso, teatri. Ho chiesto dell’AC a un tassista, il quale sostiene che solo così riescano a “uccidere” l’umidità newyorkese… Sarà, ma in alcuni negozi vedrete la condensa formarsi sulle vetrine tanto è lo sbalzo termico (come potete notare nelle foto di FAO Schwarz sopra). Io vi ho avvisati!

Dove abbiamo mangiato oggi?

Farinella

Abbiamo mangiato una pizza buonissima da Farinella (1792 Broadway at Columbus Circle), l’impasto e gli ingredienti erano davvero di ottima qualità. Qui trovate il menù completo, che offre anche insalate, snacks e dolcetti.
Noi abbiamo preso le pizze Pepperoni, Buffalo Mozzarella, Amatriciana e la classica Margherita. Eccole qui sotto in foto:

Magnolia Bakery

Esattamente di fianco a Farinella, si trova anche uno degli shop di Magnolia Bakery, ovvero la bakery diventata famosa grazie alla serie TV Sex & the City. Qui Carrie e Miranda mangiavano dei cupcakes dall’aspetto delizioso… Noi ne abbiamo presi due da portare via, il Chocolate cupcake e il Red Velvet cupcake, al prezzo di $4,70 l’uno. Che dire, ora che li ho assaggiati anch’io, ho capito perché Carrie e Miranda li divoravano tra un pettegolezzo e l’altro, sono paradisiaci!

La foto non gli rende giustizia, ma questi cupcakes erano la fine del mondo!

Grazie di cuore per aver letto l’articolo. Vi aspetto nei commenti per qualsiasi domanda e curiosità!
What’s next? STAY TUNED!

Prezzi aggiornati ad Agosto 2024

Immagine di copertina: credits by Pixabay

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